bois de velours de cerf

omega 3 6 9
huile onagre
huile de saumon


St. John's Wort, Hypericum Perforatum

proantho extrait de pépins de raisins

chardon marie

palmier nain

IPERICO
(Hypericum Perforatum L.)
  • 60 capsulas
Ingredienti : 
Iperico (standardizzato allo 0,3% di ipericina)..... 300 mg   
Iperico........................................................................... 100 mg  

Posologia: è di 300 mg tre x al di in modo da garantire un’ assunzione giornaliera di 2,7 mg di ipericina. 

Clinica  

Sindrome depressiva di lieve o media entità  
Depressione stagionale  
Efficacia simile a: maprotilina, imipramina, amitriptilina
Principi attivi e meccanismi d'azione  
Il meccanismo di azione antidepressiva e il princio attivo responsabile non sono stati ancora completamente chiariti:  
l'ipericina, pur non essendo più considerata come importante nel meccanismo di azione dell'iperico, rimane la molecola di riferimento per la titolazione dell'estratto.
 L'estratto: 
  • è un debole inibitore dell'attività MAO-A e MAO-B
  • inibisce il reuptake della serotonina (probabilmente il principale meccanismo antidepressivo dell'iperico)
  • presenta affinità per i recettori GABA
Tossicità, interazioni, effetti indesiderati, controindicazioni  
Non evidenziate tossicità ed interazioni. Possibile fotosensibilizzazione.  Non effetti sulla concentrazione, attenzione e capacità di reazione.
         L'iperico cresce su superfici erbose asciutte e in boschi radi.  Le sue infiorescenze di colore giallo fioriscono in giugno, quando il giorno è al suo massimo e le giornate sono più lunghe.  Se si raccoglie da soli l'iperico, un segno sicuro di riconoscimento, è che le dita si colorano di rosso scuro strofinando un fiore o un bocciolo tra pollice ed indice.  Si può definire l'iperico, come la pianta officinale più importante per il sistema nervoso; infatti recenti scoperte hanno riconosciuto che l'iperico può essere considerato un antidepressivo vegetale.  Il principio attivo è l'ipercina, la quale agisce con meccanismo simile agli antidepressivi chimici, senza però, pare, nessun effetto narcotico sul sistema nervoso centrale.  L'ipercina inoltre, migliora la respirazione cellulare, uno dei processi metabolici fondamentali, dove questa è disturbata come nel caso delle cellule cancerogene e la salute è in grave pericolo.  Per l'uso di questa utilissima piantina, si ricorre generalmente al tè o alla capsula.  Con questi rimedi si curano angoscia, irrequetezza nervosa e stati depressivi, con buoni risultati.  Tuttavia, per raggiungere un effetto apprezzabile, è necessario prendere il tè o la capsula per parecchie settimane o mesi, più volte al giorno.  

Serenità è un bel fiore giallo

DEPRESSIONE. L'ULTIMA MODA
L'estratto di iperico funziona da antidepressivo. Ecco come agisce un rimedio della nonna.

        E' un lussureggiante cespuglio dai luminosi fiori gialli e ha un nome che fa pensare alle tisane della nonna: erba di San Giovanni. Per secoli è stata usata per guarire ferite e il suo infuso ha calmato chi era nervoso e lenito i turbamenti dei malinconici. L'avvento della moderna farmacologia aveva fatto dimenticare il vecchio rimedio popolare, ma oggi l'Hypericum perforatum (questo il nome scientifico dell'erba) torna alla ribalta, dimostrando di essere un antidepressivo naturale efficace nei casi in cui viene per esempio prescritto il Prozac, senza avere gli effetti collaterali dei farmaci più famosi. Lo sostiene Harold Bloomfiel nel libro Hypericum & Depression, pubblicato negli Usa, e soprattutto lo confermano nuovi studi clinici.  

        È solo una nuova moda oppure questa umile erba può davvero rivaleggiare con gli ultimi preparati per la depressione? «Come farmacologi noi siamo contrari alle erbe medicinali perché sono pur sempre una mistura di ingredienti che cambiano di anno in anno, come succede al vino: ora buono, ora cattivo» dice Walter E. Müller, che dirige il dipartimento di farmacologia all'università di Francoforte e ha eseguito ricerche cliniche sull'erba di San Giovanni. Ma la realtà ci ha spiazzati. I depressi che si curano con estratti di iperico aumentano di anno in anno in Germania e a noi toccava capire il perché di questo fenomeno.  

        Il boom dell'Hypericum in Germania è cominciato nel 1992: una piccola azienda di Berlino, la Lichtwer Pharma, mise in commercio pillole da 300 milligrammi di estratto che aumentavano l'efficacia dell'erba rispetto a olii, essenze e tisane. Da allora, secondo la Lichtwer che ha commissionato a università e laboratori rigorosi studi per stabilire la validità scientifica del rimedio, la quota di mercato dell'iperico tra gli antidepressivi è passata dal 16,4 al 27,3 per cento.  

        L'anno scorso il British Medical Journal pubblicò l'analisi di 23 studi clinici in cui ricercatori dell'università Ludwig-Maximilian di Monaco valutarono il potenziale terapeutico del composto naturale nella cura della depressione moderata o lieve, confrontandolo con un placebo. L'efficacia dell'iperico risultava evidente. Gli studi, però, riguardavano un numero troppo esiguo di pazienti e la loro durata era breve (non più di 6 settimane). «Le prove di cui disponiamo sono inadeguate per stabilire se il rimedio funzioni quanto i farmaci» concludevano i ricercatori.  

        Da allora, sono stati condotti numerosi altri studi in cui l'iperico è stato messo a confronto con antidepressivi convenzionali, come i triciclici, e ha dimostrato di agire altrettanto bene. Per ora manca un confronto di efficacia diretto con i medicinali di ultima generazione, come il Prozac. «Le proprietà biochimiche dell'iperico sono interessanti» spiega Müller. «Riduce la velocità con cui le cellule cerebrali riassorbono un neurotrasmettitore, la serotonina, che regola l'umore con un meccanismo analogo a quello di certi farmaci antidepressivi». Inoltre, esperimenti di laboratorio, in provetta e su ratti, hanno dimostrato che l'estratto di iperico rallenta il riassorbimento di altri due neurorecettori, dopamina e noradrenalina. E anch'essi hanno un ruolo nella depressione. Ma, nonostante le promesse, gli esperti mettono in guardia: l'iperico non deve diventare una facile soluzione per le depressioni gravi. 

IPERICO: UN FIORE CONTRO LA DEPRESSIONE.

         Coloro che si occupano da tempo di medicina naturale conoscevano le proprietà lenitive ed antinfiammatorie dell'olio di Iperico utilizzato per uso esterno nelle scottature o in varie forme di arrossamento. 

         Quello di cui non tutti sono a conoscenza sono le proprietà antidepressive dell'Iperico venute alla ribalta in seguito ad uno studio pubblicato sull'autorevole rivista internazionale British Medical Journal in cui da una metanalisi degli studi clinici effettuati, l'attività antidepressiva dell'estratto secco titolato di Iperico si dimostrava sovrapponibile a quella dei principali antidepressivi in commercio. 

         Secondo le rigorose regole della ricerca scientifica si è anche provveduto ad accertare il meccanismo d'azione che è riconducibile a mediatori notoriamente coinvolti nei processi depressivi. 

         Inoltre l'Iperico si è dimostrato anche attivo in molte forme di enuresi notturna quando queste erano da ricondurre a disturbi psicologici. 

         Nel protocollo della ricerca sopra citata si è anche evidenziata la posologia che ha dato i migliori risultati ossia 300mg per capsula. 

         Durante tutto il periodo della ricerca non si sono evidenziati segni particolari di effetti collaterali anche se alcuni principi contenuti nell'Iperico potrebbero far pensare a rischi di fotosensibilizazzione ma soltanto in soggetti predisposti (pelle molto chiara) ed a dosaggi altissimi. Altri studi hanno evidenziato la notevole efficacia dell'associazione di Iperico al Ginko Biloba nei casi di deficit delle funzioni intelletuali in soggeti anziani. 

         Questo ci appare anche molto logico in quanto il deterioramento mentale dell'anziano molte volte è concausa di una depressione generata da condizioni di isolamento sociale (sordità, solitudine, allontanamento dall'ambiente famigliare) e di disturbi circolatori a livello cerebrale. 

         Proprio su questi ultimi tende ad agire il Ginko Biloba con effetti dimostrati da sofisticate apparecchiature utili a misurare i flussi ematici cerebrali anche in zone colpite da ischemia. 

         Naturalmente per le persone che sono già in cura con psicofarmaci è bene consultare il proprio Medico di fiducia al fine di concordare con Lui la cura. 


Bibliografia di riferimento

CLINICA

Titolo

Rivalutazione dell'iperico nel trattamento della depressione.  
Nordfors M, Hartvig P; Lakartidningen 1997, 7 Suppl 1(25):2365-7

Abstract

Premesso che l'iperico è stato usato nella depressione fin dall'antichità, gli AA. hanno analizzato 25 studi clinici controllati, in cui l'iperico è stato confrontato con placebo e con farmaci antidepressivi.
    • miglioramento osservato nel 61% di pazienti trattati con una dose bassa (< 1,2 mg di ipericina) e nel 75% di pazienti trattati con dose più alta (2,7 mg di ipericina);
    • effetti collaterali modesti e meno frequenti che con altri antidepressivi.

Titolo

Confronto tra LI 160, un estratto di iperico, ed amitriptilina in pazienti con depressione lieve o moderata: trial controllato di 6 settimane.  
Wheatley D; Pharmacopsychiatry 1997 Sep;30 Suppl 2:77-80  

Abstract

Gli AA. confrontano, per la prima volta l'efficacia antidepressiva dell'estratto di iperico (LI160, 900 mg/die, per 6 settimane) con il triciclico amitriptilina (75 mg/die) in uno studio multicentrico controllato su paz.. con depressione lieve moderata.  
    • Considerando i parametri di valutazione principali, non è stata rilevata una differenza significativa tra amitriptilina ed iperico;
    • l'amitriptilina era superiore all'iperico per quanto riguarda i parametri secondari;
    • la tollerabilità dell'iperico era significativamente maggiore rispetto all'amitriptilina.
Conclusione: la migliore tollerabilità dell'iperico potrebbe rappresentare un vantaggio nel trattamento della depressione lieve o moderata.  

Titolo

Trattamento dei disturbi stagionali dell'umore (SAD) con estratto di iperico  
Kasper S; Pharmacopsychiatry 1997 Sep;30 Suppl 2:89-93  

Abstract

Gli AA. hanno studiato l'efficacia di un estratto di iperico (900 mg) nella depressione stagionale.  
    • La depressione stagionale risponde alla terapia con la luce ed anche ad antidepressivi;
    • riferiscono di un lavoro (1994), che segnalava l'efficacia dell'iperico in questa patologia;
    • la somministrazione di 900 mg di estratto di iperico per 4 settimane ha migliorato la depressione (scala di Hamilton);
    • l'associazione iperico più luce non presentava vantaggi rispetto al solo iperico.

Titolo

Iperico per la depressione: un'analisi dei trials clinici randomizzati.  
Linde K, Ramirez G, Mulrow CD, Pauls A, Weidenhammer W, Melchart D; BMJ, 313 (7052): 253-8, 96.  

Abstract

Gli AA. hanno analizzato 23 studi randomizzati riguardanti 1757 pazienti non ospedalizzati con disordini depressivi lievi o moderati, trattati con estratto di iperico.  
    • Complessivamente questi lavori hanno dimostrato la chiara superiorità dell'iperico rispetto al placebo ed un effetto simile agli antidepressivi di sintesi.
    • Il numero degli effetti collaterali con l'iperico era decisamente inferiore rispetto a quello con gli antidepressivi.
PRINCIPI ATTIVI E MECCANISMI DI AZIONE  

Titolo

Effetti dell'attività antidepressiva dell'estratto di iperico (LI 160) su modelli biochimici.  
Muller WE, Rolli M, Schafer C, Hafner U; Pharmacopsychiatry 1997 Sep,30 Suppl 2:102-107

Abstract

Lo studio, in vitro, parte dalla considerazione che i meccanismi dell'attività antidepressiva dell'iperico non sono conosciuti. L'estratto di iperico (LI 160):
    • è un debole inibitore dell'attività MAO-A e MAO-B;
    • è un inibitore del reuptake della serotonina, della dopamina e della noradrenalina con circa la stessa affinità;
    • il trattamento subcronico nel ratto ha determinato una significativa "down-regulation" dei beta-recettori e una significativa "up-regulation" dei 5-HT2-recettori nella corteccia frontale.
Conclusione: i dati suggeriscono che l'estratto di iperico agisce con meccanismi biochimici simili ad altri antidepressivi  
(es.: triciclici).  

Titolo

Legami recettoriali ed inibizione enzimatica in vitro dell'estratto di Hypericum perforatum.  
Cott JM; Pharmacopsychiatry 1997 Sep,30 Suppl 2:108-112  

Abstract

Si tratta di uno studio in vitro sull'affinità dell'ipericina e di un estratto di iperico per 39 recettori.  
    • L'ipericina non ha praticamente affinità recettoriale;
    • l'estratto di iperico invece ha una significativa affinità in vitro per recettori GABA-A, GABA-B, benzodiazepine,inositol-trifosfato e MAO-A e MAO-B;
    • considerando le concentrazioni raggiungibili in vivo, risulta significativa solo l'affinità per i recettori GABA-A e GABA-B.
Conclusione: l'attività antidepressiva dell'iperico potrebbe essere mediata dal sistema GABAergico.
TOSSICITA', INTERAZIONI, EFFETTI INDESIDERATI, CONTROINDICAZIONI  

Titolo

Estratto di iperico nella terapia ambulatoriale della depressione: l'attenzione e la capacità di reazione sono conservate.  
Schmidt U, Sommer H; Fortschr Med 111 (19): 339-342 (1993)

Abstract

Si tratta di uno studio controllato in pazienti con depressione moderata o severa tarttati con estratto di Iperico LI160:
    • Il trattamento è stato molto ben tollerato
    • non si sono verificate nei pazienti alterazioni delle performances cognitive, né dell'attenzione, concentrazione o dei tempi di reazione

Titolo

Ipericina e pseudoipericina: farmacocinetica ed effetti sulla fotosensibilità nell'uomo.  
Brockmoller J, Reum T, Bauer S, Kerb R, Hubner WD, Roots I;  
Pharmacopsychiatry 1997 Sep,30 Suppl 2:94-101  

Abstract

Gli AA. hanno valutato gli effetti dell'estratto di iperico sulla fotosensibilità in volontari.  
    • Una singola somministrazione di iperico (da 900 a 3600 mg) non determina fototossicità;
    • la somministrazione di 600 mg tre volte al giorno di estratto di iperico per 15 gg. aumenta lievemente la sensibilità cutanea alla luce.

    • Conclusione: la fototossicità da iperico è poco rilevante.

 
 

 
 

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