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IPERICO
(Hypericum Perforatum L.)
   
Ingredienti :
Iperico (standardizzato allo 0,3% di ipericina).....
300 mg
Iperico...........................................................................
100 mg
Posologia: è di 300 mg tre x al di
in modo da garantire un’ assunzione giornaliera di 2,7 mg di ipericina.
Clinica
Sindrome depressiva di lieve o media entità
Depressione stagionale
Efficacia simile a: maprotilina, imipramina, amitriptilina
Principi attivi e meccanismi d'azione
Il meccanismo di azione antidepressiva e
il princio attivo responsabile non sono stati ancora completamente chiariti:
l'ipericina, pur non essendo più considerata
come importante nel meccanismo di azione dell'iperico, rimane la molecola
di riferimento per la titolazione dell'estratto.
L'estratto:
-
è un debole inibitore dell'attività MAO-A
e MAO-B
-
inibisce il reuptake della serotonina (probabilmente
il principale meccanismo antidepressivo dell'iperico)
-
presenta affinità per i recettori GABA
Tossicità, interazioni, effetti indesiderati,
controindicazioni
Non evidenziate tossicità ed interazioni.
Possibile fotosensibilizzazione. Non effetti sulla concentrazione,
attenzione e capacità di reazione.
L'iperico
cresce su superfici erbose asciutte e in boschi radi. Le sue infiorescenze
di colore giallo fioriscono in giugno, quando il giorno è al suo
massimo e le giornate sono più lunghe. Se si raccoglie da
soli l'iperico, un segno sicuro di riconoscimento, è che le dita
si colorano di rosso scuro strofinando un fiore o un bocciolo tra pollice
ed indice. Si può definire l'iperico, come la pianta officinale
più importante per il sistema nervoso; infatti recenti scoperte
hanno riconosciuto che l'iperico può essere considerato un antidepressivo
vegetale. Il principio attivo è l'ipercina, la quale agisce
con meccanismo simile agli antidepressivi chimici, senza però, pare,
nessun effetto narcotico sul sistema nervoso centrale. L'ipercina
inoltre, migliora la respirazione cellulare, uno dei processi metabolici
fondamentali, dove questa è disturbata come nel caso delle cellule
cancerogene e la salute è in grave pericolo. Per l'uso di
questa utilissima piantina, si ricorre generalmente al tè o alla
capsula. Con questi rimedi si curano angoscia, irrequetezza nervosa
e stati depressivi, con buoni risultati. Tuttavia, per raggiungere
un effetto apprezzabile, è necessario prendere il tè o la
capsula per parecchie settimane o mesi, più volte al giorno.
Serenità è un bel fiore
giallo
DEPRESSIONE. L'ULTIMA MODA
L'estratto di iperico funziona da antidepressivo.
Ecco come agisce un rimedio della nonna.
E'
un lussureggiante cespuglio dai luminosi fiori gialli e ha un nome che
fa pensare alle tisane della nonna: erba di San Giovanni. Per secoli è
stata usata per guarire ferite e il suo infuso ha calmato chi era nervoso
e lenito i turbamenti dei malinconici. L'avvento della moderna farmacologia
aveva fatto dimenticare il vecchio rimedio popolare, ma oggi l'Hypericum
perforatum (questo il nome scientifico dell'erba) torna alla ribalta,
dimostrando di essere un antidepressivo naturale efficace nei casi in cui
viene per esempio prescritto il Prozac, senza avere gli effetti collaterali
dei farmaci più famosi. Lo sostiene Harold Bloomfiel nel libro Hypericum
& Depression, pubblicato negli Usa, e soprattutto lo confermano
nuovi studi clinici.
È
solo una nuova moda oppure questa umile erba può davvero rivaleggiare
con gli ultimi preparati per la depressione? «Come farmacologi noi
siamo contrari alle erbe medicinali perché sono pur sempre una mistura
di ingredienti che cambiano di anno in anno, come succede al vino: ora
buono, ora cattivo» dice Walter E. Müller, che dirige il dipartimento
di farmacologia all'università di Francoforte e ha eseguito ricerche
cliniche sull'erba di San Giovanni. Ma la realtà ci ha spiazzati.
I depressi che si curano con estratti di iperico aumentano di anno in anno
in Germania e a noi toccava capire il perché di questo fenomeno.
Il
boom dell'Hypericum in Germania è cominciato nel 1992: una
piccola azienda di Berlino, la Lichtwer Pharma, mise in commercio pillole
da 300 milligrammi di estratto che aumentavano l'efficacia dell'erba rispetto
a olii, essenze e tisane. Da allora, secondo la Lichtwer che ha commissionato
a università e laboratori rigorosi studi per stabilire la validità
scientifica del rimedio, la quota di mercato dell'iperico tra gli antidepressivi
è passata dal 16,4 al 27,3 per cento.
L'anno
scorso il British Medical Journal
pubblicò l'analisi di 23
studi clinici in cui ricercatori dell'università Ludwig-Maximilian
di Monaco valutarono il potenziale terapeutico del composto naturale nella
cura della depressione moderata o lieve, confrontandolo con un placebo.
L'efficacia dell'iperico risultava evidente. Gli studi, però, riguardavano
un numero troppo esiguo di pazienti e la loro durata era breve (non più
di 6 settimane). «Le prove di cui disponiamo sono inadeguate per
stabilire se il rimedio funzioni quanto i farmaci» concludevano i
ricercatori.
Da
allora, sono stati condotti numerosi altri studi in cui l'iperico è
stato messo a confronto con antidepressivi convenzionali, come i triciclici,
e ha dimostrato di agire altrettanto bene. Per ora manca un confronto di
efficacia diretto con i medicinali di ultima generazione, come il Prozac.
«Le proprietà biochimiche dell'iperico sono interessanti»
spiega Müller. «Riduce la velocità con cui le cellule
cerebrali riassorbono un neurotrasmettitore, la serotonina, che regola
l'umore con un meccanismo analogo a quello di certi farmaci antidepressivi».
Inoltre, esperimenti di laboratorio, in provetta e su ratti, hanno dimostrato
che l'estratto di iperico rallenta il riassorbimento di altri due neurorecettori,
dopamina e noradrenalina. E anch'essi hanno un ruolo nella depressione.
Ma, nonostante le promesse, gli esperti mettono in guardia: l'iperico non
deve diventare una facile soluzione per le depressioni gravi.
IPERICO: UN FIORE CONTRO LA DEPRESSIONE.
Coloro che si occupano da tempo di medicina naturale conoscevano le proprietà
lenitive ed antinfiammatorie dell'olio di Iperico utilizzato per uso esterno
nelle scottature o in varie forme di arrossamento.
Quello di cui non tutti sono a conoscenza sono le proprietà antidepressive
dell'Iperico venute alla ribalta in seguito ad uno studio pubblicato sull'autorevole
rivista internazionale British Medical Journal in cui da una metanalisi
degli studi clinici effettuati, l'attività antidepressiva dell'estratto
secco titolato di Iperico si dimostrava sovrapponibile a quella
dei principali antidepressivi in commercio.
Secondo le rigorose regole della ricerca scientifica si è anche
provveduto ad accertare il meccanismo d'azione che è riconducibile
a mediatori notoriamente coinvolti nei processi depressivi.
Inoltre l'Iperico si è dimostrato anche attivo in molte forme di
enuresi notturna quando queste erano da ricondurre a disturbi psicologici.
Nel protocollo della ricerca sopra citata si è anche evidenziata
la posologia che ha dato i migliori risultati ossia 300mg per capsula.
Durante tutto il periodo della ricerca non si sono evidenziati segni particolari
di effetti collaterali anche se alcuni principi contenuti nell'Iperico
potrebbero far pensare a rischi di fotosensibilizazzione ma soltanto in
soggetti predisposti (pelle molto chiara) ed a dosaggi altissimi. Altri
studi hanno evidenziato la notevole efficacia dell'associazione di Iperico
al Ginko Biloba nei casi di deficit delle funzioni intelletuali in soggeti
anziani.
Questo ci appare anche molto logico in quanto il deterioramento mentale
dell'anziano molte volte è concausa di una depressione generata
da condizioni di isolamento sociale (sordità, solitudine, allontanamento
dall'ambiente famigliare) e di disturbi circolatori a livello cerebrale.
Proprio su questi ultimi tende ad agire il Ginko Biloba con effetti dimostrati
da sofisticate apparecchiature utili a misurare i flussi ematici cerebrali
anche in zone colpite da ischemia.
Naturalmente per le persone che sono già in cura con psicofarmaci
è bene consultare il proprio Medico di fiducia al fine di concordare
con Lui la cura.
Bibliografia di riferimento
CLINICA
Titolo
Rivalutazione dell'iperico nel trattamento
della depressione.
Nordfors M, Hartvig P; Lakartidningen 1997, 7
Suppl 1(25):2365-7
Abstract
Premesso che l'iperico è stato usato
nella depressione fin dall'antichità, gli AA. hanno analizzato 25
studi clinici controllati, in cui l'iperico è stato confrontato
con placebo e con farmaci antidepressivi.
-
miglioramento osservato nel 61% di pazienti trattati
con una dose bassa (< 1,2 mg di ipericina) e nel 75% di pazienti trattati
con dose più alta (2,7 mg di ipericina);
-
effetti collaterali modesti e meno frequenti che con
altri antidepressivi.
Titolo
Confronto tra LI 160, un estratto di iperico, ed amitriptilina
in pazienti con depressione lieve o moderata: trial controllato di 6 settimane.
Wheatley D; Pharmacopsychiatry 1997 Sep;30 Suppl
2:77-80
Abstract
Gli AA. confrontano, per la prima volta l'efficacia
antidepressiva dell'estratto di iperico (LI160, 900 mg/die, per 6 settimane)
con il triciclico amitriptilina (75 mg/die) in uno studio multicentrico
controllato su paz.. con depressione lieve moderata.
-
Considerando i parametri di valutazione principali,
non è stata rilevata una differenza significativa tra amitriptilina
ed iperico;
-
l'amitriptilina era superiore all'iperico per quanto
riguarda i parametri secondari;
-
la tollerabilità dell'iperico era significativamente
maggiore rispetto all'amitriptilina.
Conclusione: la migliore tollerabilità
dell'iperico potrebbe rappresentare un vantaggio nel trattamento della
depressione lieve o moderata.
Titolo
Trattamento dei disturbi stagionali dell'umore (SAD)
con estratto di iperico
Kasper S; Pharmacopsychiatry 1997 Sep;30 Suppl
2:89-93
Abstract
Gli AA. hanno studiato l'efficacia di un estratto di
iperico (900 mg) nella depressione stagionale.
-
La depressione stagionale risponde alla terapia con
la luce ed anche ad antidepressivi;
-
riferiscono di un lavoro (1994), che segnalava l'efficacia
dell'iperico in questa patologia;
-
la somministrazione di 900 mg di estratto di iperico
per 4 settimane ha migliorato la depressione (scala di Hamilton);
-
l'associazione iperico più luce non presentava
vantaggi rispetto al solo iperico.
Titolo
Iperico per la depressione: un'analisi dei trials clinici
randomizzati.
Linde K, Ramirez G, Mulrow CD, Pauls A, Weidenhammer
W, Melchart D; BMJ, 313 (7052): 253-8, 96.
Abstract
Gli AA. hanno analizzato 23 studi randomizzati riguardanti
1757 pazienti non ospedalizzati con disordini depressivi lievi o moderati,
trattati con estratto di iperico.
-
Complessivamente questi lavori hanno dimostrato la chiara
superiorità dell'iperico rispetto al placebo ed un effetto simile
agli antidepressivi di sintesi.
-
Il numero degli effetti collaterali con l'iperico era
decisamente inferiore rispetto a quello con gli antidepressivi.
PRINCIPI ATTIVI E MECCANISMI DI AZIONE
Titolo
Effetti dell'attività antidepressiva
dell'estratto di iperico (LI 160) su modelli biochimici.
Muller WE, Rolli M, Schafer C, Hafner U; Pharmacopsychiatry
1997 Sep,30 Suppl 2:102-107
Abstract
Lo studio, in vitro, parte dalla considerazione
che i meccanismi dell'attività antidepressiva dell'iperico non sono
conosciuti. L'estratto di iperico (LI 160):
-
è un debole inibitore dell'attività MAO-A
e MAO-B;
-
è un inibitore del reuptake della serotonina,
della dopamina e della noradrenalina con circa la stessa affinità;
-
il trattamento subcronico nel ratto ha determinato una
significativa "down-regulation" dei beta-recettori e una significativa
"up-regulation" dei 5-HT2-recettori nella corteccia frontale.
Conclusione: i dati suggeriscono che l'estratto
di iperico agisce con meccanismi biochimici simili ad altri antidepressivi
(es.: triciclici).
Titolo
Legami recettoriali ed inibizione enzimatica in vitro
dell'estratto di Hypericum perforatum.
Cott JM; Pharmacopsychiatry 1997 Sep,30 Suppl
2:108-112
Abstract
Si tratta di uno studio in vitro sull'affinità
dell'ipericina e di un estratto di iperico per 39 recettori.
-
L'ipericina non ha praticamente affinità recettoriale;
-
l'estratto di iperico invece ha una significativa affinità
in vitro per recettori GABA-A, GABA-B, benzodiazepine,inositol-trifosfato
e MAO-A e MAO-B;
-
considerando le concentrazioni raggiungibili in vivo,
risulta significativa solo l'affinità per i recettori GABA-A e GABA-B.
Conclusione: l'attività antidepressiva
dell'iperico potrebbe essere mediata dal sistema GABAergico.
TOSSICITA', INTERAZIONI, EFFETTI INDESIDERATI, CONTROINDICAZIONI
Titolo
Estratto di iperico nella terapia ambulatoriale
della depressione: l'attenzione e la capacità di reazione sono conservate.
Schmidt U, Sommer H; Fortschr Med 111 (19): 339-342
(1993)
Abstract
Si tratta di uno studio controllato in pazienti
con depressione moderata o severa tarttati con estratto di Iperico LI160:
-
Il trattamento è stato molto ben tollerato
-
non si sono verificate nei pazienti alterazioni delle
performances cognitive, né dell'attenzione, concentrazione o dei
tempi di reazione
Titolo
Ipericina e pseudoipericina: farmacocinetica ed effetti
sulla fotosensibilità nell'uomo.
Brockmoller J, Reum T, Bauer S, Kerb R, Hubner
WD, Roots I;
Pharmacopsychiatry 1997 Sep,30 Suppl 2:94-101
Abstract
Gli AA. hanno valutato gli effetti dell'estratto di
iperico sulla fotosensibilità in volontari.

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